Auguri Vale, il mondo può essere un posto migliore

Buy The World A Hope

ecco un po’ di cose che ho potuto fare per la festa dei 18 anni di mia nipote e che mio zio non avrebbe potuto fare per me, una …ina di anni fa.

(uno) spulciare un enorme repertorio di foto digitali.

(due) realizzare con imovie un piccolo montaggio di queste immagini da arricchire con alcune clip video scaricate da youtube e vimeo.

(tre) scegliere la colonna sonora attingendo in pratica a tutta la produzione musicale del mondo (e in formato già adatto all’editing).

(quattro) pubblicare un video privato su youtube per condividere il filmato con qualche amico ed avere le loro impressioni in anteprima.

il risultato? cinque minuti di piccole emozioni regalate alla neodiciottenne e agli amici e parenti presenti alla festa.

e proseguendo (cinque) ora si potrà postare il video su facebook e tra un tag e l’altro quell’emozione continuerà a correre sul web.

è un piccolo esempio di quanto in ars media suggeriamo ai nostri clienti: la vostra mission deve essere rendere il mondo un posto migliore.

quello che intendiamo è un invito a pensare prodotti e servizi che le persone possano trovare utili e seducenti; un invito a immaginare spunti di marketing e di comunicazione che siano virali, appassionati e che facciano sentire i consumatori realmente protagonisti.

una mission così concepita è un vero volano per il business.

nel piccolo esempio qui sopra, ci sono di mezzo l’hardware e le licenze per i software, la connessione a internet e i banner che all’istante sono comparsi sul video postato su youtube (e che hanno sanato – spero – le piccole violazioni del copyright di cui mi sono macchiato).

molti dei nostri clienti si sono dimostrati predisposti e sensibili a questo nuovo approccio, da mito settembremusica allo studio mario fanelli, da seat pg fino alla nuova start up che sta nascendo in seno all’i3p, l’incubatore di imprese del politecnico di torino, e di cui ars media sta curando il branding system (e chissà che tra le proposte di brand naming non salti fuori un “valentina”).

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